FOLLOWER POST… Ciambellone by Umberto Faraone

Buongiorno a tutti! Come ho scritto in un paio di post precedenti, ho deciso di pubblicare le VOSTRE ricette. Il primo della serie, che spero sarà lunga, è il mio caro amico Umberto Faraone che, dopo un’interminabile telefonata di un’ora nella quale mi chiedeva consigli su un dolce da portare al pranzo con la famiglia, dopo innumerevoli ricette lanciate random, è arrivato ad una conclusione: ciambellone quattro quarti con l’aggiunta dei suoi aromi preferiti. 

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Prendendo come base la torta 4/4, ossia 

  • 250gr di farina
  • 250gr di zucchero
  • 250gr di burro
  • 4 uova  
  • aromi a piacere e latte all’occorrenza
  • lievito
  • montare insieme burro e zucchero, unire poi un uovo per volta alternandolo con la farina. 

ha continuato aggiungendo 

  • due cucchiai di rum 
  • vanillina
  • 200gr di farina di cocco
  • una quantità a piacere di yogurt alla banana (mezzo vasetto da 500gr, quindi all’incirca 250gr)

ed ha fatto cuocere fino a 180′ fino a completa cottura. Con il suo forno ci sono voluti 60 minuti, ma come al solito, dopo la mezz’oretta si fa la prova dello stecchino e ci si regola.

Ecco qua, il primo post interamente vostro! Fate come Umberto, inviatemi le vostre foto e le vostre ricette e saranno pubblicate.

Per contattarmi usate facebook (Giorgia Angrisani), oppure inviatemi una mail (a.angrisani@hotmail.it).

Attendo con ansia le vostre foto e ricette, un grande abbraccio

Giorgia.

Buona Pasqua! Happy Easter! Bonnes Pâques! ¡Felices Pascuas! Frohe Ostern!

Buongiorno a tutti, buon Sabato Santo. Allora, i preparativi per domani procedono? Come vi ho già detto nel post precedente, casa mia sembra un ristorante/pasticceria, c’è di tutto! Il numero delle pastiere è cresciuto a dismisura, tanto che non so nemmeno io quante ne abbiamo fatte. 😛 Per intenderci, questo era il frigo “pasquale”

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Partendo dall’alto: ripieno per le pizze rustiche (ricotta, toma, formaggi a cubetti, salumi a cubetti, uova), 4KG di pasta frolla per le pastiere, sfoglie per le pizze rustiche, ripieno del rustico “new entry” (ricotta, salumi, formaggi,zucchine e fiori di zucca saltati in padella, uova), infine quantità non identificata di grano per il ripieno delle pastiere. Non contiamo che qui non c’era l’occorrente per le pastiere di riso e tutti i kg di ricotta usata, che non ricordo con precisione ma sicuramente più di 10! Ora capirete cosa intendo quando dico che casa mia, durante le feste, è peggio di un ristorante/pasticceria 😛

Ora la mia postazione durante l’assemblaggio pastiere con tanto di nonna Maria alle prese con il rustico di zucchineImmagine

 

NB: quel secchio bianco enorme (per alimenti, eh!) di cui non si vede il fondo ,dato che poggiava su un tavolo più basso, è ciò che abbiamo usato per preparare il ripieno per le pastiere di grano… Quantità industriali di roba: 4 kg di zucchero, 20 uova, il grano della foto di prima, vaniglia, scorza d’arancia, canditi e taaaanta ricotta.

Ed ora, quello che tutti aspettavano… LA FOTO DEL RISULTATO FINALE!

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Ci son voluti 2 giorni di intenso lavoro per preparare e cuocere tutto ‘sto ben di Dio: più di 20 pastiere tra grano e riso, di cui alcune son già partite tra regali e roba varia, 4 pizze rustiche di cui 2 con sfoglia brisè e 2 con pasta sfoglia. Si noti una mini pastierina con un pezzo mancante e arma del delitto per il test di qualità che io, con spirito di sacrificio, ho effettuato… vabbè, anche mia nonna e mia madre. Come ha detto mia nonna, dovevamo provare prima di regalarle, per non fare eventuali figuracce. 

Infine, la foto del rustico new entry che mia nonna ha trovato sulla rivista di Pasqua de “La prova del cuoco”

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In pratica, si imburra lo stampo e lo si fodera con  fiori di zucca. Poi si riempie con ricotta, zucchine saltate in padella, uova e quello che volete e si fa cuocere per 40 minuti. Et voilà, una goduria immensa!

Con quest’ultima foto, sono terminate le “pochissime” cose che abbiamo preparato io e mia nonna per Pasqua. E voi, cosa avete preparato per Pasqua? Lasciate un commento 🙂

Infine, vi auguro dal profondo del cuore una gioiosa e serena Pasqua, confidando che in questo giorno di festa tutti voi possiate passare del tempo di qualità con i vostri cari rivolgendo un pensiero affettuoso a chi non c’è più. Un abbraccio a tutti e ancora Buona Pasqua! 

 

Un altro esperimento salato: COUS COUS

Salve a tutti, vi state preparando per il pranzo di Pasqua? A casa mia sì, abbiamo già cominciato i preparativi per mille mila pastiere di grano e riso. Vi basti pensare che mia nonna ha preparato 2KG di grano e mi ha detto “dobbiamo impastare almeno 4-5 k di pasta frolla” e quindi ieri ho impastato i primi 3. Poi ovviamente non può mancare la pizza rustica, giusto? Quindi tra formaggi, ricotta e salumi vari, casa mia sembra un supermercato!

Per smorzare quest’aria di tradizione, che non mi dispiace, intendiamoci, ma mi piace anche sperimentare, una sera ho preparato insieme ad Antonio il COUS COUS , light però, dato che sto a dieta… che gioia.

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Cuocere il cous cous è molto semplice. C’è chi lo fa saltare da crudo in po’ d’olio per sgranarlo, ma data la dieta ho evitato questo passaggio. Quindi, cos’ho fatto, ho messo a scaldare 100 gr d’acqua salata per 100gr di cous cous, una volta preso il bollore ho unito e lasciato riposare col coperchio. Nel frattempo ho pulito e tagliato a pezzettini 2 zucchine, un peperone e qualche pomodoro e li ho fatti saltare in padella con un cucchiaio d’olio, un po’ d’acqua, sale e pepe. Io ho lasciato le verdure molto croccanti, non le ho fatte “ammosciare”, tranne i pomodori, ovviamente.(NB: dato che il le verdure impiegano più tempo a cuocere, la cottura del cous cous può essere fatta anche all’ultimo momento, bastano 5 minuti.) Una volta cotte le verdure ho sgranato con una forchetta il cous cous e l’ho versato in padella con gli altri ingredienti e amalgamato.  Ed ecco pronto un cous cous light e abbastanza mediterraneo. Prossimamente su questi schermi, proverò a farlo orientaleggiante 😛

Spero che il post vi sia piaciuto, fatemi sapere come vi state preparando alla Pasqua e, se provate il cous cous mandatemi la foto e sarà pubblicata.

Un abbraccio a tutti 🙂

Non è un dolce, ma è altrettanto peccaminoso.

Salve a tutti, l’altra sera ho sperimentato una ricetta che ho visto mille volte in tv. Ne esistono mille varianti, ma fondamentalmente si tratta di FRITTO IN TEMPURA, zazaaam! Se il classico fritto fa impazzire tutti, la tempura è peccato mortale, credetemi. 

La ricetta base è semplicissima e, fondamentalmente, non esistono dosi precise in quanto si deve unire alla farina il sale e  l’acqua minerale/birra/spumante FREDDISSIMA, quasi ghiacciata, poco per volta, fino ad ottenere una pastella non troppo liquida che resta attaccata a qualsiasi cosa voi vogliate friggere, anche le suole delle scarpe, se vi piacciono 😛 . Importante è che il liquido che unirete alla farina sia frizzante.

Dato che il mio fidanzato letteralmente impazzisce per il pollo, ho deciso di sperimentare questo metodo di frittura con il petto di pollo – non fette fatte a pezzetti, proprio il petto di pollo intero tagliato a strisce e poi a cubotti – aromatizzato al curry. Quindi ho unito alla farina il sale, il curry e la birra fredda, ottenuta la pastella vi ho immerso i pezzi di pollo che poi ho tuffato  in olio bollente. 

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Inutile dirvi che era buonissimo! Io ho usato il curry perché l’avevo in casa da tempo e non l’avevo ancora provato, ma si può utilizzare anche la paprika, il cumino o semplicemente il pepe. Non abbiate timore di abbondare con le spezie: il curry sembra più forte di quello che è, infatti temevo d’aver esagerato con le spezie, invece il risultato è stato fantastico. Inoltre, cucinandolo una seconda volta e, avendo messo meno curry, il risultato non è stato lo stesso.

Noi l’abbiamo mangiato accompagnato dalla ciambotta al forno preparata dalla madre di Antonio, il mo fidanzato, e la birra usata per la pastella…. mmmmm delicious! 

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E voi, con cosa lo abbinereste? In alternativa al curry, quale spezie preferite?

Fatemelo sapere con un commento, un abbraccio a tutti! 🙂