Io i selfie non li so fare!

Io i selfie non li so fare! Mi sento ridicola, un’idiota a scattarmi foto con la fotocamera interna. Un conto è scattare una foto ricordo con persone care, un altro è non avere nulla da fare, mettersi davanti allo specchio/chiusi in bagno con il muso a culo di gallina o papera (scegliete voi quale volatile vi piace di più),  con il nuovo out fit, il tutto accompagnato da una citazione improbabile di chissà chi… però oggi ci ho provato. Ben due volte. Una volta con un nuovo amico, un’altra con il panorama che si gode dallo spogliatoi femminile dell’hotel.

Ovviamente ho la faccia di BIP in entrambe le foto, ma chissene!! 

Oggi è stata una giornata produttiva dopo un paio di giorni con poco da fare, errori e morale ai piani bassi. Ho preparato il ciambellone di famiglia dei proprietari dell’hotel, una sbriciolona ricotta e nutella, una crostata morbida con crema pasticcera, tre tipi di crumble (ancora errori: ho usato lo zucchero semolato invece di quello di canna), e crème brûlée al pistacchio.

In più, dopo il tentativo fallito di ieri, sono riuscita a fare i cantuccini, anche se le mandorle non erano intere. Ieri sono venuti buoni ma talmente duri, talmente duri che ho lasciato un bigliettino agli ignari utenti della cucina: “lasciate ogni dentiera, voi che assaggiate”.

In più, oggi è il mio onomastico e la mia big family ha fatto l’improvvisata di venire qui a pranzare insieme con tanto di “provviste” cucinate da nonna Maria. 

Una bella giornata che mi ha risollevata. 

Buona domenica a tutti

Giorgia

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Comincia l’avventura 

Primo giorno a Positano e fin qui tutto bene: la stanza è accettabile, la vista mozzafiato e il lavoro… beh quello ve lo dirò tra qualche giorno, il tempo di capire alcune cose.

Sveglia alle 7, a lavoro alle 8:30 e poi in giro a fare la turista: ho trovato una spiaggetta piccola piccola, tranquilla e poco trafficata che ho deciso sarà il mio luogo di relax post lavoro e che spero non verrà presa d’assalto dai turisti!

Prima di partire ho voluto organizzare una pizza tra amici per salutare tutti e, per l’occasione, non potevo astenermi dal preparare un dolce! Ho voluto sperimentare e ho unito un dolce classico da colazione, il ciambellone allo yogurt, a una crema più sofisticata, la bavarese alle fragole. Devo dire che è venuto proprio bene ed è piaciuto a tutti! L’accostamento è stato un po’ strano, come ha detto il prof S. “È come mettere i tartufi di Hermé sul casatiello napoletano”, ma si sa che le cose belle nascono dagli errori e dagli azzardi.

E per la rubrica “ah ma non è lercio”, oggi il mio cell ha deciso di iscrivermi a Instagram  (non so come, il telefono ha preso vita, ha tolto il blocca schermo e mi ha iscritta, bah!). Io ero contraria,  non volevo, c’era anche in hashtag su di me #mannaggiagiorgiachenonhainstagram, ma forse era destino che mi iscrivessi. Ora il mio hashtah è #finalmentegiorgiasuinstagram con tanto di foto con il mio gatto chiatto Tripolino (specifico perché ne ho anche uno più in forma). Adesso devo solo trovare il modo di collegarvi anche il blog… a volte sono così anti-social e “inceppata” su certe cose.

Madonna mia, le gambe! Tutti questi scalini mi distruggeranno. O mi rimetteranno in forma. Forse. SPERIAMO!

Baci

Giorgia

Oggi do una mano a te

Ieri sono andata per l’ultima volta prima dell’esame a scuola. Già sapevo che il mio conpagno non ci sarebbe stato, idem la compagna di Emanuela C. causa lavoro, quindi ho deciso di dare una mano a lei invece di ripetere la mia preparazione d’esame. Emanuela ha scelto di realizzare un percorso gustativo dal dolce al salato composto da quattro mignardises: si parte da una fino a quattro preparazioni per ognuna di esse, quindi capirete che in tre ore, da sola, senza nessun aiuto, sarebbe stato difficile portare a termine il tutto e mantenere un certo standard.


Partendo da sinistra: voulevent con mousse al gorgonzola e mandorla alla paprika, disco di pasta brisè con gelatina di bisque di scampi, mousse di asparagi e scampo scottato, bignè con mousse di yogurt e cedro calabrese (anche se ieri abbiamo usato quelli di mia nonna, Nocera superiore) e, per finire, tartufino al cioccolato fondente 75%. I fuochi d’artificioin bocca!!

Io ed Emanuela avremmo voluto fare l’esame insieme, ci capiamo in un istante, completiamo una le frasi dell’altra ed isieme non ci ferma nessuno, nemmeno il forno che emette rumori sinistri! Ma il direttore non ce l’ha concesso: con noi insieme, si sarebbero formate coppie poco affiatate.     

Salutarla ieri è stata dura, salutare Francesco B. altrettanto. Non sto andando in guerra, lo so, ma sapere di vederli almeno una volta a settimana, mi dava sicurezza. Ho salutato i miei carissimi prof che mi hanno dato tanto, ma proprio tanto! E come si fa a ringraziarli abbastanza? Le parole non basterebbero, un regalo materiale nemmeno, dovrò solo mettere in pratica tutti i loro insegnamenti, crescere ogni giorno di più,  studiare e “farmi il mazzo” fino a diventare qualcuno. Quel giorno, finalmente, sentirò di averli ringraziati a dovere.
Oggi il prof S. canticchiava “questo è il mestiere più bello del mondo”… e come dargli torto? Io vivo di questo! C’è chi si nutre per sopravvivere e chi mangia per viaggiare anche solo attraverso i sapori; c’è chi cucina per DOVERE e chi per PIACERE; c’è chi si limita a saper fare poche cose e chi, come me, non ne ha mai abbastanza. 

Verrà il giorno in cui troverò un equilibrio tra calorie assunte e bruciate, tra carboidrati e proteine; verrà il giorno in cui mi offriranno qualcosa e io rifiuterò e non mi farò prendere dalla curiosità di assaggiare… MA NON È QUESTO IL GIORNO! Oggi è il giorno in cui sperimento e assaggio. Oggi sono così, enogastronomicamente curiosa e attiva!

Baci

Giorgia

Il caos regna sovrano

La mia partenza si avvicina, l’agitazione e l’eccitazione aumentano ogni minuto di più  e “l’ansia da prestazione” mi acconpagna in qualsiasi cosa faccia. 

Ho stilato una lista di cose, solo COSE, senza scarpe e vestiti, da portare a Positano, una lista che viene aggiornata ogni giorno e che sicuramente non contiene cose che, arrivata lì, mi serviranno.

Oggi ho cominciato a preparare la valigia, (una settimana prima, sempre perché l’ansia la fa da padrona), ma se non parto con largo anticipo, è più che probabile che dimenticherò qualcosa (o lo farò in ogni caso). Magari si potrebbe pensare “vabbe se dimentichi qualcosa la compri lì “… ceeerto, come no. E se non trovo quel che mi serve? E se con il mio rimborso spese da stagista non riuscissi a coprire i costi altini della costiera? Meglio non rischiare: porto tutto ciò che mi viene in mente e forse dovrò portare anche un mobiletto per metterci tutto dentro. 

Nella foto non si vedono ma anche Tripolino e Bucatino (i mie gatti Tripi e Tino) hanno collaborato a “sistemare e ordinare” vestiti e scarpe… Lola (la mia cagnolona) invece dormiva. Beata lei!

Lo so, in questo post non ci sono foto di dolci, ma presto rimedierò. Nel frattempo, se a qualcuno venisse in mente qualcosa di cui potrei aver bisogno e che non ho inserito nella lista, VI PREGO lasciate un commento e illuminatemi!

Baci ansiosi

Giorgia

Ma quest’esame, non doveva essere a Marzo?

Come si intuisce dal titolo, della data di esame non si intravede nemmeno l’ombra, <<probabilmente dopo Pasqua>>… ci venne detto che a marzo avremmo finito ma, come sempre, non si possono avere notizie certe al 100%!

In ogni caso, ieri sono tornata a scuola con tutta la mia classe per esercitarci con il dolce d’esame (ho perso il conto di quante volte l’abbiamo fatto, io e Cucciolo). Faremo un trancetto di foresta nera, la famosa torta tedesca,  nella versione di Alain Ducasse (ristoranti “Le Luis XV” all’interno dell’hotel de Paris di Monaco, “Jule Verne” sulla Tour Eiffel… mica bruscoletti?!)

Come sempre, cucina affollatissima, la coda per usare il forno e interscambio di utensili e attrezzature; nonostante tutto, il risultato l’abbiamo portato a casa.

Partendo dal basso: frolla al cacao, mattonellina di bavarese al kirsch con amarene, biscuit al cacao leggermente bagnata con kirsch e sciroppo di amarene, sfoglia di cioccolato fondente e mousse al cioccolato fondente. In realtà Ducasse nel suo libro non la presenta proprio così: non è prevista la frolla (nella versione classica sì), nemmeno la sfoglia di cioccolato e il tutto è molto più lineare, come una torta semifreddo a strati insomma. Però noi, dovendo fare delle monoporzioni, avevamo bisogno di più dinamicità. In più, abbiamo deciso di acconpagnarla ad una birra scura artigianale, Agrado Black per l’esattezza, che, con i suoi aromi di caffè, cacao e un leggero sentore di olive, accompagna la degustazione e pulisce il palato.
Ora sorge un altro dilemma: come trascorro il resto della serata? Leggo la zia Agatha Christie in lingua originale, Ducasse o Bressanini? 

Molto più probabile che mi venga sonno e non debba più scegliere! 

Bacioni

Giorgia 

Prove tecniche

Premessa: a me non piace la frutta cotta. Quindi quando si parla di torta di mele, tarte tatin, clafouti e compagnia bella, storco sempre  il naso. PERÒ,  c’è un però. La galette con pere caramellate mi è piaciuta. 

Il titolare dell’hotel di Positano, un paio di settimane  fa, mi ha mandato un pdf con le preparazioni per il buffet della colazione per farmelo visionare e magari provare, eventualmente non fossi a mio agio con alcune ricette. Quella che ho voluto provare per prima è stata appunto la galette alle pere caramellate (in realtà prevederebbe i fichi, ma non essendo ancora periodo…). La preparazione è molto semplice (stendere su carta forno una frolla all’acqua, porvi al centro la frutta cotta in burro, zucchero e liquore facoltativo, richiudere i bordi verso il centro ), il risultato dona la sensazione di essere a casa: con le pere,magari un po’ di cannella, è autunnale, mangiata tiepida è un meraviglioso confort food; quando la proverò coi fichi sono sicura che avrà il sapore del sole! 

C’è da dire che dovrebbe riuscire dal colore più “rustico”, ma l’ho cotta in un forno poco affidabile, quindi ci accontentiamo del risultato! 

Se provate a farla, fate attenzione a non bucare la frolla in modo da evitare la fuoriuscita del sughetto della frutta cotta. (Io l’ho bucata come si nota dai segni neri sulla carta forno cioè il sughetto bruciato)

Il titolare ha apprezzato che mi sia portata avanti con le sperimentazioni, speriamo di non deluderlo in futuro!! 

Bacioni a tutti

Giorgia 

Un errore può diventare un successo?

Dovete sapere che, ogni volta che mi metto a “impastucchiare” (come dice mia madre), immancabilmente succede qualcosa: un intoppo, un contrattempo,  insomma qualcosa a cui devo porre rimedio. Fortunatamente col tempo ho imparato a mantenere la calma, o quantomeno a contenermi.

Questa volta è capitato durante la preparazione della torta per il compleanno di Caterina, la sorella di Antonio, il mio fidanzato: dovevo preparare una drip cake, quel tipo di torta con glassa gocciolante che ora sono molto in voga. Nel tentativo di rendere piu fluida la glassa al cioccolato bianco,ho finito per far separare la ganache ottenendo una crema granulosa per niente idonea ad una glassa. Il tutto successo la mattina stessa del compleanno! Mantengo la calma, telefono mia madre per farmi comprare gli ingredienti  (perché ovviamente i disastri avvengono sempre quando hai esaurito tutte le scorte), prendo la glassa, non più utilizzabile come tale ma ancora buona, la mischio ai ritagli di pan di Spagna e ottengo la base per i cake pops che sono stati una sorpresa per la festeggiata (avevo già intenzione di farli, ma avevo in programma di preparare un’altra crema per variare i gusti)… e son venuti proprio bene! Li ho sistemati in un barattolo di vetro di fianco alla torta al cioccolato fondente con fiori di crema al burro, biscottini, cioccolatini e caramelle tipici delle drip cake ( i fiori no, ma noi siamo femminucce e ci piacciono i fiori, il rosa e i fiori rosa!).

In più, la torta aveva un’altra particolarità: la stratificazione verticale.

Condivise le preparazioni dolci, si passa alle BIG NEWS: il 7 aprile si comincia! Positano is calling! Stanza con bagno privato, in centro e con vista, divisa su misura con il mio nome ricamato e tante tante aspettative… non vedo l’ora di mettermi alla prova, speriamo bene!!

XOXO Giorgia